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My Favourite Things: LE STAR DELLA MUSICA A VENEZIA – MUSIC STARS IN VENICE

  • 30 lug
  • Tempo di lettura: 5 min

Una carrellata di ricordi personali per esplorare il rapporto tra mondo della musica e mondo del cinema alla Mostra Internazionale di arte cinematografica di Venezia: Madonna, Sting, Björk, Mick Jagger, Lady Gaga e tantissimi altri. Quest’anno sarà il turno degli Oasis, in occasione della premiere del documentario “Don't Look Back in Anger” diretto da Will Lovelace e Dylan Southern. Aspettiamo di sapere la data esatta dell’evento, ma sicuramente i fan si accamperanno sul red carpet dalla sera prima.


A collection of personal memories reflecting on the unique relationship between music and cinema at the Venice International Film Festival. From Madonna, Sting, and Björk to Mick Jagger, Lady Gaga and many others, the festival has long been a meeting point for iconic figures from both worlds. This year, the spotlight turns to Oasis with the premiere of the documentary “Don't Look Back in Anger”, directed by Will Lovelace and Dylan Southern. While the exact date of the screening has yet to be announced, fans are expected to start camping out along the red carpet the night before.


Mick Jagger a Venezia nel 2019 (Foto di Pietro Gallina)


They Dance Alone

Se penso al rapporto tra la Mostra Del Cinema di Venezia e il mondo della musica, il mio primo ricordo risale a quando avevo poco più di trent’anni. All’epoca ero già appassionato di cinema, o mi consideravo tale. Compravo riviste di settore, per essere sempre aggiornato sui film in uscita, correvo ad ogni occasione a noleggiare i relativi VHS, e avevo cominciato ad esplorare anche film di grandi registi del passato. Tuttavia, il grosso di questa passione era legato soprattutto ai blockbuster, ed ero molto attratto da tutti gli aspetti più glamour di un evento come il festival del Lido. Una sera mi ero tirato a lustro, perché tramite un’amica avevo recuperato un paio di inviti per un party esclusivo sulla spiaggia. Tra attori, attrici e volti più o meno familiari, a cui non sapevo sempre dare un nome, l’attenzione cadde su un personaggio che stava ballando con la moglie proprio accanto a me. Era proprio l’autore di Russians e Englishman in New York. Era proprio Sting. L’anno era il 2006 e Sting era a Venezia per il film “A Guide to Recognizing Your Saints” (Guida per riconoscere i tuoi santi), come accompagnatore della moglie Trudie Styler (produttrice e attrice).


Madonna a Venezia nel 2011 (Foto di Elena Tubaro)


Cipria rosa e farfalle rosse

Riavvolgendo la musicassetta dei ricordi, torno indietro di un anno. Questa volta l’accompagnatore sono io. E’ il 2005, sono in sala grande, e ho accompagnato un amico alla proiezione di “Drawing Restraint 9” di Mattew Barney. Poco prima dell’inizio del film ci siamo resi conto di esserci seduti a soli quattro cinque posti di distanza, proprio nella stessa fila, da una Björk all’apice della fama, tutta vestita di rosa cipria.

Continuando poi il gioco della memoria, ripesco tra gli aneddoti personali un episodio indimenticabile di qualche anno dopo. E’ il 2011. All’inizio del red carpet, davanti al palazzo del cinema, si aprono le porte di un’automobile scura e lucida. Tutti gli occhi sono puntati lì, aspettando quel momento. Dall’auto scende Madonna, fasciata da un abito azzurro con farfalle rosse, indossando occhiali da sole rossi, dominando quel tappeto altrettanto rosso. Si dirige dritta e regale verso il cast del suo film, “W.S.”, il secondo come regista, che si sta già concedendo ai fotografi.  In un’istante durato un secondo ma sembrato infinito una addetta al Red Carpet camminando all’indietro le è andata a sbattere addosso… causando più sorrisi che imbarazzi.


Il Maestro Ryuichi Sakamoto a Venezia nel 2013 (Foto di Pietro Gallina)


Jagger, Gaga e tutti gli altri

Da allora i ricordi delle Star della musica internazionale al Festival di Venezia non si contano. Ho potuto rimanere per 20 minuti (lunghissimi) a una distanza con Mick Jagger talmente ravvicinata che nessun palco potrà mai concedere. Ho potuto fare una domanda direttamente a Lady Gaga sulla lavorazione di “A Star is Born”, facendo raccontare alla sala aneddoti sulla scena girata sul palco del festival di Coachella. Ho scoperto solo quando si sono accese le luci della sala, che il signore seduto accanto a me era il Maestro Sakamoto in persona. E ancora Jimmy Page, Taylor Swift, Mel B (delle Spice Girl), Harry Style, Nick Cave e Thom York.


Lady Gaga a Venezia nel 2018 (Foto di Pietro Gallina)


Un tuffo nella musica italiana, tra un caffè e uno spritz

Anche tra gli italiani non si scherza. Posso raccontare di aver bevuto uno spritz mentre al tavolo vicino era seduto Cesare Cremonini e di aver preso un caffè allo stesso bancone dove stava facendo colazione Malika Ajane. Ricordo di aver rubato un sorriso a Elodie, di essermi quasi scontrato per la strada con Annalisa, e di aver intravisto Vasco Rossi in un bagno di folla fuori da ogni immaginazione. E oltre a loro Nina Zilli, Il Volo, Lodovico Guenzi (lo Stato Sociale), Lazza.

Elodie a Venezia nel 2022 (Foto di Pietro Gallina)


2026: l’anno degli Oasis

Per la Mostra Del Cinema vale quasi sempre l’equazione star della musica, pienone di fan e di curiosi, di foto e di giornalisti.

Quest’anno l’evento “musicale” della Mostra sarà un documentario sugli Oasis, per il quale il due inglese fresco di Réunion è annunciato al Lido, con conseguente fiumana di fan che si accamperanno la sera prima per vederli da vicino. Il documentario “Don't Look Back in Anger” promette uno sguardo ravvicinato senza precedenti ai fratelli Gallagher e il tour del loro ritorno.

I registi sono Will Lovelace e Dylan Southern. Entrambi hanno già lavorato a docufilm e video musicali con svariati artisti: frantz Ferdinand, LCD Soundsystem e la stessa Björk. Soprattutto (e questo è davvero interessante) hanno lavorato a “no distance left to run”, il docufilm sui Blur, in occasione del loro tour di Réunion nel 2009, e per cui sono stati candidati ai grammys. Proprio i Blur. Il gruppo rivale per antonomasia degli Oasis per almeno un decennio. Oasis e Blur… come Bartali e Coppi, Juventus e Milan, Ornella Vanoni e Mina. Una coincidenza o uno scherzo del destino? La sceneggiatura del documentario è di Steven Knight (che ha firmato film come “Spencer” e “Maria”), che tra l’altro a Venezia ci ha letteralmente stregato con Locke nel 2013. Al di là dell’evento mediatico, ci sono tutti gli ingredienti per dire che è un documentario da vedere assolutamente.

Il film sarà presentato a Venezia in anteprima per approdare poi nelle sale italiane, il 10 settembre 2026 e su Disney + entro la fine dell’anno. Aspettiamo soltanto di conoscere la data esatta della presentazione, e della discesa in campo dei fratelli Gallagher.


... Stay Tuned


Harry Style a Venezia nel 2022 (Foto di Pietro Gallina)


Annalisa alla Mostra del cinema di Venezia nel 2022 (Foto di Pietro Gallina)




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