Venezia 75: tutti i film in concorso

Da quando è stato annunciato il programma di Venezia75, si sono scatenate le curiosità sui film che vedremo in concorso, un mix equilibrato di generi diversi con una pioggia di star. La nazione più rappresentata sono gli Stati Uniti, seguita da Francia e Messico, ma ci sarà anche una nutrita rappresentanza del nostro paese.


Dagli USA arriverà il film di apertura della Mostra: “First Man” di Damien Chazelle (premio Oscar con La La Land) interpretato da Ryan Gosling, sulla figura dell'astronauta Neil Armstrong. La sceneggiatura è di Josh Singer, premio oscar per "Il caso Spotlight" e le musiche di Justin Gabriel Hurwit, vincitore di due premi oscar per i precedenti film di Chazelle.


Damien Chazelle (Venezia 2016)

Tornano i Fratelli Ethan e Joel Cohen con il western “The Ballad of Buster Scruggs” con Tim Blake Nelson, James Franco, Liam Neeson (già premiato in passato con la coppa Volpi nel 1996 con Michael Collins di Neil Jordan) e Tom Waits. Ci sarà il regista indipendente Rick Alverson, con “The Mountain” interpretato da Jeff Goldblum e Tye Sheridan, vincitore del premio Marcello Mastroianni nel 2013.

James Franco (Venezia 2013 - Foto di Danilo Maggi)



Infine tornerà Brady Corbet , vincitore della sezione Orizzonti e del premio Leone del futuro alla miglior opera prima due anni fa con “The Childhood of a Leader”. Il suo nuovo film, Vox Lux, è interpretato dall’ex-ragazzina prodigio Natalie Portman e da Jude Law, ed è la storia di una Rockstar. Coproduzione USA-Francia è invece “At Eternity’s Gate” di Julian Schnabel con Willem Dafoe, Emmanuelle Seigner e le star del mondo di Star Wars Oscar Isaac (il Poe Dameron di “Il risveglio della forza” e “gli ultimi Jedi”) e Mads Mikkelsen (Rouge One).


Brady Corbet (Venezia 2015)


Natalie Portman (Venezia 2016)

Dalla Francia arrivano “Doubles Vies” di Olivier Assayas con Juliette Binoche, vincitrice della coppa Volpi a Venezia50 per Film Blue, e il western “piacresco” “The Sister Brothers” di Jacques Audiard con Joaquin Phoenix (coppa Volpi nel 2002 con “The Master”), Jake Gyllenhaal e Rutger Hauer e le musiche del premio oscar Francois Desplat. Infine ci sarà "Frères Ennemis” di David Oelhoffen sul drammatico rapporto tra due fratelli. Nel cast spicca Matthias Schoenaerts, visto in numerosi film nelle passate edizioni. E’ infine una coproduzione francese ed ungherese “Napszallta (Tramonto)” di László Nemes.

Dal UK arrivano due film ambientati nell’ottocento: “The Favourite” di Yorgos Lanthimos con Emma Stone (vincitrice della coppa Volpi per La La Land nel 2016) e Rachel Weisz, e “Peterloo “ storia dell’omonimo massacro ad opera dell armate britanniche a Manchester nel 1819 del regista Mike Leigh, vincitore dell’oscar per Segreti e Bugie nel 1996, e Leone d’Oro nel 2004 con “Vera Drake. Sempre un massacro sarà protagonista del film “22 July”, coproduzione irlandese/norvegese, di Paul Greengrass, regista famoso per i tre sequel the Bourne identity. Dopo aver affrontato la tragedia dell’11 Settembre (United 93, nomination all’oscar nel 2007) e quella irlandese del 30 gennaio 1972 (Bloody Sunday), il regista britannico racconta la tragedia terroristica del 22 Luglio 2011 sull’isola di Utøya vicino a Oslo, quando 77 ragazzi furono trucidati da un attivista di destra.


Emma Stone (Venezia 2016)

Otto anni dopo esservi stato per girare “the tourist”, con Johnny Depp e Angelina Jolie, tornerà a Venezia Florian Henckel von Donnersmarck, il regista tedesco del pluripremiato “le vite degli altri” (premio oscar per il miglior film straniero nel 2007). Come nella pellicola premiata dall’Academy, nel suo “Opera senza autore”, affronta il tema della vita nella parte orientale del suo paese, ai tempi della divisione. La storia è quella dell’artista tedesco Kurt Barnert, scappato dalla germania est, che pur vivendo nella parte occidentale del paese, continua ad essere tormentato dagli spettri della sua infanzia sotto il nazismo e sotto il regime della DDR. Con questo film torna a Venezia anche Paula Beer, attrice tedesca, nota soprattutto per aver interpretato il ruolo di Anna nel film Frantz diretto da François Ozon, per il quale ha vinto il Premio Marcello Mastroianni al Festival di Venezia 2016


In concorso l’Italia sarà rappresentata da tre nomi di primo livello.

Dopo “Chiamami con il tuo nome” e dopo essere stato a Venezia con “A bigger Splash", remake de “La Piscina”, Luca Guadagnino torna in concorso con un altro remake, quello di “Suspiria” di Dario Argento, del 1977. Protagoniste saranno Dakota Johnson e Tilda Swinton, già presenti in a Bigger Splash.Nel cast è presente anche Jessica Harper, la protagonista del film del 1977.


Ci sarà anche Mario Martone con “Capri Revolution”, ambientato nell’isola omonima nel 1914 alla vigilia dell’entrata in guerra italiana. Martone è già stato in concorso a Venezia nel 2014 con “il giovane favoloso” per il quale ha poi vinto il David di Donatello come miglio regista. Oltre dieci anni prima aveva vinto il Leone d’argento – Premio speciale della Giuria nel 1992 per “morte di un matematico Napoletano. Nel cast di Capri Revolution ci saranno Marianna Fontana, che ha esordito a Venezia nel 2016 con “Indivisibili” per il quale ha avuto una Menzione al Pasinetti Award, e Antonio Folletto (Gomorra) che abbiamo visto al Lido nel 2015 in “L’attesa” con Juliette Binoche.

Mario Martone con il cast di "il giovane favoloso" (Venezia 2014). Alla sinistra il "padrino" di Venezia75, Michele Riondino (Foto di Elena Tubaro @eltubaro)


Il terzo nome è quello di Roberto Minervini che porta in concorso il documentario “What you gonna do when the world’s on fire?”, coproduzione Italo-francese-statunitense, che affronta alcune delle tematiche più spinose della situazione sociale degli USA (e forse anche di altri paesi occidentali), dal razzismo ancora vivo, all’immigrazione, dalla cosiddetta “gentrification” alla brutalità della polizia,

Come l’italia anche il Messico sarà rappresentato da un “trio” di registi. Alfonso Cuaron, il regista che con “Gravity” ha aperto Venezia70, torna al lido dopo cinque anni con “Roma”, la storia di un anno di vita di una famiglia della classe media a Città del Messico nei primi anni ’70, di cui è anche autore della sceneggiatura. Premiato per la miglior regia a Cannes nel 2012 per la sua opera primas “post tenebras Lux”, Carlos Reygadas sarà a Venezia con il suo secondo lungometraggio: “Nuestro Tiempo”. Tra gli interpreti anche il figlio Eleazar e, come nel film precedente, la figlia Rut. Completa il trio “Acusada” di Gonzalo Tobal (coproduzione argentino messicana). Anche questo regista è al suo secondo lungometraggio, dopo Villegas (2012) presentato a Cannes sei anni fa. In questo thriller una giovane studentessa vede brutalmente ucciso il suo giovane amico ma viene poi accusata dell’omicidio. Nel cast spicca la presenza di Gael García Bernal (IMDb).

Considerato capofila del cyberpunk nipponico, arriverò dal Giappone a Venezia anche Shinya Tsukamoto con “Zan (Killing)". Premiato a Venezia nel 2002 con il premio della giuria per "a snake of june " vi era poi tornato nel 2009 con Tetsuo 3:the bullet man, e nel 2011 con Kotoko (vincendo la sezione orizzonti) e nel 2014 con Fires on the Plain (Nobi).


“Last but not least” l’unica regista donna in concorso, l’australiana Jennifer Kent a Venezia con “The Nightingale" film drammatico ambientato nel 1985 in Tasmania. Sam Claflin, il protagonista, è noto per film come “Hunger Games, la ragazza di fuoco”, “Biancaneve e il cacciatore”, “pirati dei caraibi oltre i confini del mare”.


C'è l'imbarazzo della scelta in termini di nomi e generi. Non so se riusciremo a vederli tutti ma cercheremo di raccontarvene il più possibile (senza "spoiler").


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