Tintoretto: l'artista che uccise la pittura: Intervista a Marco Caberlotto (Kublai Film)

Venezia, con i suoi scorci mozzafiato e le sue vedute altamente cinematografiche, non è solo un set per le grandi produzioni internazionali (dai film di 007 a Spiderman), ma è anche sempre di più un luogo dove crescono ed emergono nuove realtà locali.


In occasione dell’uscita al cinema di “Tintoretto l’artista che uccise la pittura”, abbiamo fatto qualche domanda a Marco Caberlotto, uno dei produttori, che assieme a Lucio Scarpa porta avanti la Kublai Film.


1) Kublai Film è una casa di produzione totalmente Veneziana. Come è fare cinema a Venezia?


E una bella sfida, perché in realtà ci sono molte produzioni a Venezia, che molto spesso sono però realtà, italiane o straniere, che vengono a Venezia da fuori città per raccontare le loro storie. Quasi mai si tratta di veneziani che vogliono raccontare la loro idea di Venezia e, come nel nostro caso in particolare, raccontare storie legate al mondo dell’arte e della cultura, che è il nostro target di riferimento.


2) Siete specializzati in documentari, anche se non soltanto su Venezia (vedi lo splendido film su Alida Valli). Come è nata questa scelta ?


In realtà se da una parte è vero che facciamo molti documentari, con alcuni altri film ci siamo discostati da questo genere. Negli anni abbiamo realizzato ad esempio numerosi “film concerto”. Uno, ad esempio, è un’opera lirica; un altro è un’opera di musica contemporanea, la cui compositrice, Lucia Ronchetti, è l’attuale direttrice di Biennale Musica. Un altro è un'opera jazz. Abbiamo sempre fatto delle operazioni che non risultano puri documentari ma film legati al mondo dell’arte e della cultura in senso lato. Inoltre stiamo anche lavorando a lungometraggi di fiction, tant’è vero che ad ottobre, come produttori minoritari, siamo usciti con il film di Alessandro Rossetto “The Italian Banker” il cui produttore principale è Jolefilm di Padova. In sintesi stiamo cercando nel tempo di crescere e di ampliare i nostri orizzonti, con un focus particolare sui documentari d’arte (ma non soltanto).


3) Le opere di Tintoretto sono molto legate alla storia della città e a luoghi che vanno al di là delle mete turistiche più note (come la chiesa della Madonna dell'Orto). Come è stato per un veneziano come te lavorare a questo progetto? Hai qualche aneddoto da raccontare?


La prima cosa che può essere interessante è che fin dall’inizio questo progetto è nato a Venezia.

Si può dire che questo progetto ha preso vita quando il prof. Antonio Manno, professore di storia dell’arte, ha proposto a noi ed ai coproduttori (V!dee di Pordenone e Zetagroup di Treviso), l’idea di fare un documentario in occasione del cinquecentenario della nascita di Tintoretto, anche se in quella fase non c'era ancora un progetto specifico. Lui ha proposto l’idea e poi ha continuato a collaborare con noi (è uno degli intervistati). Da quell'idea abbiamo cercato di realizzare il progetto puntando al meglio: realizzare non un piccolo documentario a diffusione locale, ma qualcosa che potesse ambire ad uscire dal mercato italiano, alle proiezioni al cinema, alla diffusione nei canali televisivi dedicati all'arte, anche a livello internazionale. Un'occasione per parlare al mondo di Venezia, vista con gli occhi di veneziani. Fin dall’inizio abbiamo voluto lavorare con un regista nato a Venezia e che Venezia la conoscesse.

La scelta è caduta su Erminio Perocco, figlio dello storico dell’arte Guido Perocco (ex Direttore di Ca' Pesaro) recentemente rientrato a Venezia dopo aver vissuto a Roma e Milano, avendo lavorato per parecchi anni soprattutto nel mondo della Pubblicità. L’idea era infatti quella di lavorare con qualcuno che avesse un occhio veneziano anche dal punto di vista della scrittura e della regia, e credo che questo sia stato un elemento molto interessante che ha reso “Tintoretto: l’artista che uccise la pittura” molto diverso da altre produzioni su questo pittore. Il nostro è un lavoro con “occhi veneziani” sia alla regia che in produzione. Abbiamo particolarmente tenuto a far vedere anche la Venezia cosiddetta "minore". oltre la città "da cartolina". Sono sicuramente presenti Rialto o San Marco, che sono il salotto della nostra città, ma anche delle perle un po’ più nascoste e meno conosciute, come ad esempio la Madonna dell’Orto, che citavi, la Scuola Grande e la Chiesa di San Rocco, San Trovaso, chiesa meravigliosa in posizione centrale ma poco conosciuta, e la stessa San Giorgio Maggiore, che contiene un'opera magnifica di Tintoretto. A Venezia ci sono tantissime opere del pittore che sono ancora nei luoghi per i quali erano state pensate e posizionate. Se fossero in un altro luogo o in un museo probabilmente perderebbero parte delle bellezza e dell’armonia che hanno in quei luoghi.


Forse è anche per questo che uno dei titoli a cui si era pensato nelle prime fasi della produzione era “Tutti i Tintoretto di Venezia”, anche se poi come titolo definitivo è stato scelto “l’artista che uccise la pittura”, parafrasando una citazione di Sartre, per sottolineare le sue innovazioni. L’idea di fondo, al di là del titolo, è comunque rimasta quella di lavorare tantissimo sulla presenza di Tintoretto a Venezia, la sua vita a Venezia, e i suoi rapporti con i committenti veneziani, a differenza di altri come Tiziano che avevano una clientela internazionale.


4) Se si può sapere, quali sono i prossimi progetti in cantiere per Kublai Film?


Stiamo lavorando (il progetto è in chiusura della post produzione) su un altro progetto di grande arte al cinema su Tiziano Vecellio, che probabilmente uscirà in autunno. Altri lavori sono invece in fase di preproduzione o sviluppo. Pur essendo “piccoli” stiamo cercando di fare cose belle, di cercare di scovare talenti nel territorio, tecnici, professionisti, artisti con cui instaurare una collaborazione in un’ottica di medio lungo periodo, perché ci teniamo a far crescere il tessuto creativo del veneziano e del Veneto più in generale.




Ricordiamo che "Tintoretto, l'artista che uccise la pittura" è una coproduzione di Kublai Film con ARTE, uno dei canali TV dedicati all’arte più importanti al mondo, e che sarà al cinema in tutta Italia nei giorni 11, 12 e 13 Aprile.


Sarà proiettato in anteprima a Milano lunedì 4 Aprile, al cinema Mexico (www.cinemamexico.it / Telefono: 02 4895 1802), a Roma mercoledì 6 Aprile, al cinema Eden (www.edenfilmcenter.it) e a Venezia venerdì 8 Aprile, al multisala Rossini (https://ccvenezia.18tickets.it/; Telefono: 041 241 7274), con la presenza del regista.


La settimana successiva il film sarà proiettato

A Venezia: lunedì 11 Aprile al cinema Giorgione e al cinema Astra al Lido; martedì 12 e mercoledì 13 Aprile al Multisala Rossini

A Mestre: 11-12-13 al cinema IGM Candiani.


Info su tutte le altre sale che in tutta Italia ospiteranno la proiezione del film su: https://kublaifilm.it/tintoretto-proiezioni-aprile2022/




Si ringrazia Kublai Film per la disponibilità e per le immagini di scena.

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