The Shape of Water

"Alla fine del regno di un onesto principe, in un piccolo villaggio vicino alla costa..."


Si apre con queste parole "The shape of water", il nuovo film che il regista messicano Guillermo Del Toro ha presentato stasera a Venezia74 (in concorso). Lo spettatore viene subito condotto all'interno di quello che sembra un relitto sommerso dove appunto giace addormentata "una principessa", la cui vita cambio' dopo l'arrivo del mostro. 


Sembra quasi il prologo di una favola disneyana, anche se in realtà il mondo di Del Toro è tutt'altro che political correct. Elisa, la principessa, e' muta, vive in una casa che sembra una nave, sopra la sala principale del "Cinema Orpheum" ed ha una vita scandita da ritmi e abitudini sempre uguali. Si alza, prepara la colazione, si dedica all'autoerotismo nella vasca da bagno, scandendo il tempo con un timer a forma di uovo, prepara le uova sode che mangerà al lavoro, e così via. 


Foto by Twenty Centuries Fox Corporation 2017 - All Rights Reserved


Elisa lavora facendo le pulizie, con l'amica Zelda, in un centro di ricerca aerospaziale blindatissimo (OCCAM) e proprio qui verrà a conoscenza dell'esistenza di una "creatura". Il film probabilmente si ispira, almeno dal punto di vista iconografico, a "il mostro della laguna nera (1954)", inserendo una creatura molto simile, in una storia diversa collocata in un periodo indefinito alla fine degli anni '50.

Elisa e' interpretata da Sally Hawkins: attrice britannica che oltre ad aver ricevuto numerosi premi, è stata anche protagonista di produzioni blockbuster come Paddington o Godzilla. 

L'amica Zelda è l'eccezionale Octavia Spencer (già premio Oscar nel 2013 per The Help).


Foto by Cristina Costa 

Instagram: @CrisCostacha



Sotto le squame della creatura acquatica troviamo Doug Jones, attore e Mimo, che ha lavorato in numerosi film di Guillermo del toro e che da sempre lavora in film d'avventura o di fantascienza. E' lui ad esempio che ha prestato il corpo a uno degli inquietanti pagliacci di Batman returns, a silver surfer ne "i fantastici quattro e silver surfer", oltre che all indimenticabile fauno nel labirinto del fauno. Ma il vero mostro e' probabilmente Strickland, un militare alla caccia della creatura magistralmente interpretato da Michael Shannon (dopo essere passato per il Lido lo scorso anno, è stato candidato all'oscar per Animali Notturni nel 2017). 


Foto by Cristina Costa; 

Instagram: @criscostacha


La storia offre allo spettatore innumerevoli citazioni alla storia del cinema hollywoodiano: Mardi Gras (1958), The story of Ruth (1960), la famosa danza sulle scale di shirley temple e bojangles tratta da "the little colonnel" (1935) e ancora Mr Magoo, Betty Hutton, Carmen Miranda , jerry Lewis. Indimenticabile poi la scena in cui la creatura si rifugia in un cinema a vedere un "peplum". 


A completare lo strano mondo di Elisa uno strano personaggio che le fa da coinquilino, interpretato da Richard Jenkins, volto che ricordiamo per la partecipazione a decine di film di successo a partire dagli anni 80: Silverado, Nikita, Le streghe di Eastwick, Wolf, tutti pazzi per Mary e non ultimo il caso Spotlight, presentato a Venezia due anni fa e vincitore del premio oscar.


Un cenno speciale va alla musica, che accompagna perfettamente lo spirito del film aiutando anche a ricreare quell'atmosfera di leggerezza della società americana del boom economico, che nasconde la polvere sotto al tappeto e di fronte ai problemi cambia canale. E di problemi ce ne sono eccome. La storia è ambientata a Baltimore, e vari sono i cenni ala questione razziale. Forse anche un monito all'America di oggi, e a Donald Trump? Del resto sul calendario di Elisa, all'inizio del film, si può leggere che "il tempo è un fiume che scorre nel passato".


A mio parere un film da vedere, di cui sentiremo ancora parlare.

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