The other Side of Orson Welles

Don Quixote, The Deep, The Merchant of Venice, The Dreamers e The Other Side of the Wind. Sono alcune delle opere non completate o comunque rimaste inedite nella filmografia del grande Orson Welles.


In particolare “The Other Side of the Wind” è un film girato tra il 1970 e il 1976 insieme a registi ed amici quali Peter Bogdanovich e John Huston. La produzione era poi stata sospesa per problemi finanziari. Nonostante il girato fosse praticamente completo, Orson Welles riuscì a montarne solo 45 minuti. Alla sua morte, nel 1985, tutto il materiale (oltre 1000 pizze) rimase bloccato a Parigi per conflitti tra i diversi titolari della priorietà, fino al Marzo 2017, quando i produttori Frank Marshall (che aveva collaborato con Welles come manager di produzione all’epoca del girato) e Filip Jan Rymsza hanno ripreso in mano il progetto, coinvolgendo il premio Oscar per il montaggio Bob Murawski (The Hurt Locker) e il compositore premio Oscar (per Il caso Thomas Crown, nel 1969) Michel Legrand. Grazie a Netflix oggi possiamo pertanto vedere questo film completato dopo oltre 40 anni: un nuovo film di Orson Welles alla Mostra del cinema di Venezia, come era già successo nel 2014 per l’Othello.


A Venezia è stato presentato anche un documentario inedito sulla lavorazione del film intitolato They Will Love Me When I’m Dead di Morgan Neville. Grazie a questo documentario è possibile poi seguire meglio la pellicola, che si discosta dalle altre opere del regista, e che contiene un film nel film.


The Other Side of The Wind è un film sorprendente. Innovativo nella tecnica, nel montaggio, nell’alternanza al bianco-nero/colore. È uno sguardo disincantato al mondo del cinema americano, ma anche a quello europeo dei cineforum, a cui si rivolge con distacco e, spesso, irriverenza. Il ritmo è serrato e mescola tecniche diverse di ripresa, anticipando anni prima alcune tecniche oggi usate nei reality.


Alcune persone sono uscite nel corso della proiezione in sala: un Wells con nudi, sesso esplicito e linguaggio scurrile forse non rispondeva alle loro aspettative e ai loro ricordi. Del resto questo film non è il sequel di Citizen Kane e non è stato fatto nel 1941.


È un film figlio degli anni 70. Hollywood aveva girato le spalle a Wells. Lui in tutta risposta era venuto in Europa. Anche se era stato spacciato come il ritorno di Welles al mondi di Hollywood, questo film non era il suo tentativo di riconciliazione con l’industria del cinema americana. Al contrario: era probabilmente il suo “vaffa” ad Hollywood. Ci teneva arrivasse.


Netflix ha fatto il miracolo.

Infatti, non è Hollywood.


E tutti lo potremo vedere dal prossimo 2 Novembre

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