NEWS: Aspettando Venezia74

Lo scorso 27 luglio a Roma e' stato presentato alla stampa il programma della 74. Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia, che si aprirà al Lido il prossimo 30 Agosto.

Dagli Stati Uniti arrivano , nell sezione dei film in concorso, cinque film e un documentario ("Ex libris. The New York public library" di Frederick Wiseman). Che sia l'effetto della fortuna portata gli anni scorsi da Venezia al momento della consegna dei premi Oscar?

In rete sta già girando un teaser molto Splatter di "Mother!" di Darren Aronofsky (Leone d'oro nel 2008 per "The Wrestler" e nominato all'Oscar come miglior regista nel 2011 per "Il cigno nero"): un thriller psicologico con Jennifer Lawrence (la "Mystica" dell'ultimo X-Man) Javier Bardem, Ed Harris e Michelle Pfeiffer. Noi speriamo in un ritorno al Lido proprio della Pfeiffer, di cui verrà proiettato anche "Tutto in una notte" di Landis, nella sezione "Venezia Classici", in cui una giuria di studenti di cinema, presieduta dal regista italiano Giuseppe Piccioni, assegnerà il premio per il miglior film restaurato e per il miglior documentario sul cinema.

Tornerà invece di sicuro al Lido George Clooney, cinque anni dopo l'apertura della mostra con "Gravity", e tre anni dopo il sontuoso matrimonio a Venezia, ma questa volta non sarà nè come attore nè come superstar del jet set, ma in veste di regista. Il film, scritto con i fratelli Coen, si intitola "Suburbicon" e vede tra gli interpreti Matt Damon, Julianne Moore e la neo-star di Star Wars Oscar Isaac

Matt Damon è nel cast anche del film che aprirà Venezia74. Anche quest'anno infatti la mostra sarà' inaugurata dalla prima mondiale di un film statunitense, "Downsizing", diretto da Alexander Payne, con (oltre a Damon) Christoph Waltz, Hong Chau, Alec Baldwin e Kristen Wiig (presente anche nel cast di "Mother!"). Payne, come sceneggiatore, ha vinto due Oscar nel 2005 e nel 2012, e come regista ha diretto mostri sacri come Jack Nicholson (a proposito di Schmidt) o George Clooney (Paradiso Amaro). I suoi film descrivono in modo ironico e graffiante luci e ombre della società statunitense è sicuramente sarà' una pellicola che non passerà inosservata. Negli ultimi anni i film scelti per aprire il festival, da La la land a Birdman non hanno mai deluso. Vedremo se Downsizing rispetterà queste aspettative.

Altro Thriller targato USA, in concorso, e' "The Shape of Water", scritto, diretto è prodotto da Guillermo Del Toro, con Michael Shannon (dopo essere passato per il Lido, è stato candidato all'oscar per Animali Notturni nel 2017) e Octavia Spencer (premio Oscar nel 2013 per The Help). Sempre tra il drammatico e il thriller si colloca anche "First Reformed" di Paul Schrader (Sceneggiatore di taxi driver, american gigolo, toro scatenato) con Ethan Hawke e la meravigliosa Amanda Seyfried (Cappuccetto rosso sangue, i miserabili, e la recente serie TV Twin Peaks).

Anche gli italiani sono molto presenti: in concorso vedremo quattro pellicole: "Ammore e Malavita" dei Manetti Bros, un musical "in salsa neomelodica" con Serena Rossi, Giampaolo Morelli, e Claudia Gerini, "Hannah" di Andrea Pallaoro, con Charlotte Rampling, "Una famiglia" di Sebastiano Riso con Micaela Ramazzotti e Patrick Bruel ed infine "The Leisure seeker" di Paolo Virzi', con le star internazionali Helen Mirren e Donald Sutherland.

Anche quest'anno la mostra sarà ricca di documentari, provenienti da tutto il mondo. Forse il più atteso, in concorso, è "Human Flow" di Ai Weiwei. Il famoso artista e designer cinese torna infatti ad occuparsi di cinema con un documento di 140 minuti che riunisce assieme filmati e interviste realizzati inoltre 22 paesi interessati dai flussi migratori. Questa pellicola sicuramente crea una forte connessione con molte opere presentate alla Biennale d'Arte che affrontano in maniera spesso anche molto cruda i fenomeni migratori coinvolgendo, come nel caso del padiglione sud Africa, star del cinema come Julienne Moore e Alec Baldwin (entrambi tra l'altro presenti in un film in concorso quest'anno).

Tra gli altri film in concorso: The insult, del francolibanese Xiad Doueiri, stretto collaboratore di Tarantino in film come Pulp Fiction o Le Iene, La Villa, del francese Robert Guediguian (Marius e Jeannette) e "Lean on Pete", la storia di un viaggio alla ricerca di se stessi, che segna il ritorno a Venezia del regista britannico Andrew Haigh (Weekend).

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